Indietro
Espandi Riduci
Cos'è Trashando?
Scopri
Il network trash dei tuoi Personale
Quando è nata la vita sulla Terra? Ma soprattutto, come? Un antico fossile mette ora un tassello in più verso la soluzione del grande mistero della vita. I briozoi, piccoli invertebrati acquatici, sono...
Read more
Scoperta straordinaria: un fossile risolve un antico mistero sull’origine della vita
greenme.it
Quando è nata la vita sulla Terra? Ma soprattutto, come? Un antico fossile mette ora un tassello in più verso la soluzione del grande mistero della vita. I briozoi, piccoli invertebrati acquatici, sono probabilmente nati oltre 35 milioni di anni prima di quanto si pensasse in precedenza. La scoperta, condotta da un gruppo di scienziati guidati dalla Northwest University (Cina), ha così “allineato” questi gruppi di esseri viventi al resto dei principali gruppi animali. I più antichi fossili di briozoi, colonie formate da minuscoli animali singoli chiamati zooidi, erano precedentemente datati al periodo Ordoviciano, secondo dei sei (sette in Nord America) periodi geologici in cui è suddivisa l’era geologica paleozoica, a circa 480 milioni di anni fa, 50 milioni di anni dopo la prima comparsa della maggior parte degli altri gruppi animali. Ma ora, la scoperta e l’analisi di fossili di Protomelision gatehousei dall’Australia e dalla Cina hanno smentito questa tesi, confermando che i bryozoa non erano in ritardo, essendosi invece evoluti tra i loro parenti stretti oltre 500 milioni di anni fa. Questa scoperta è importante perché avevamo previsto che i briozoi del Cambriano avrebbero potuto avere colonie incrostanti, ma P. gatehousei non lo fa – spiega Paul Taylor, che ha collaborato alla ricerca – La sua struttura, con individui schiena contro schiena che crescevano verso l’alto nella colonna d’acqua, non è la forma coloniale più probabile per un briozoo primitivo, e suggerisce che potrebbe esserci una diversità molto maggiore di briozoi nel Cambriano. Inoltre, la loro storia potrebbe estendersi ancora più indietro nel tempo I briozoi sono un grande phylum del regno animale, composto da circa 6.500 specie viventi. Tutte loro vivono in acqua, la maggior parte abita negli oceani. Ogni colonia è composta da molti singoli zooidi, piccoli animali invertebrati lunghi meno di un millimetro e geneticamente identici, che si uniscono per formare il briozoo (in alcune specie alcuni zooidi si specializzano per svolgere ruoli riproduttivi o difensivi). Sono per lo più sessili e si attaccano alle rocce, ma alcuni si attaccano a conchiglie o alghe – continua Paul – Sono un’importante fonte di cibo e possono fornire habitat per granchi e pesci, formando mini strutture simili a barriere coralline ©Nature Proteggerli, tra l’altro, è fondamentale. Purtroppo la gente non ne sa molto – riferisce su questo lo scienziato – Quelli noti tendono ad essere visti in modo negativo poiché inquinano navi e moli. Tuttavia, la briostatina è un prodotto derivato da una specie testata come farmaco contro il cancro e l’Alzheimer La maggior parte dei gruppi di briozoi ha scheletri duri fatti di carbonato di calcio che formano facilmente fossili, cosa che ha consentito già l’identificazione di oltre 15.000 specie estinte. Ma si pensa che i primi briozoi avessero corpi molli che avrebbero reso meno probabile la formazione di fossili. Gli scienziati sospettavano in realtà da tempo che anche i briozoi si fossero evoluti durante il Cambriano, ma mancavano prove reali. Infatti, mentre il loro DNA suggeriva che si fossero effettivamente originati durante questo periodo, i più antichi fossili trovati finora li collocavano nell’Ordoviciano. Ora sappiamo che la risposta a questo enigma era già stata trovata 44 anni fa (ma non lo sapevamo). Scoperto in Australia nel 1977, infatti, P. gatehousei era stato descritto dallo scienziato Glenn Brock come diverso da quasi tutti gli altri fossili trovati nella zona. La sua somiglianza con i briozoi è stata notata all’epoca, ma con il campione rotto in frammenti i ricercatori non erano sicuri di classificarlo in questo gruppo. Anni dopo, Zhiliang Zhang, allievo di Glenn, ha trovato altri esemplari in Cina, che sosteneva essere gli antenati di tutti i briozoi. I ricercatori hanno scoperto così che ogni colonia aveva una “rete a nido d’ape” diversa da qualsiasi tipo di fossile trovato nel Cambriano. Una singola colonia di P. gatehousei avrebbe avuto circa 100 zooidi che emergevano da entrambi i lati di uno strato centrale, simile ad alcuni altri briozoi trovati più tardi nei reperti fossili. Analizzando meglio il tutto, comunque, in particolare confrontando le sue caratteristiche con specie viventi e fossili, gli esperti hanno dimostrato che in realtà non è proprio l’antenato di tutti i Bryozoa vivi oggi, ma probabilmente un parente stretto. Spero che questo ritrovamento illumini il gruppo e induca altri a controllare i loro reperti, il che potrebbe rivelare più briozoi del Cambriano conclude Taylor Il lavoro è stato pubblicato su Nature. Fonti: Natural History Museum / Nature Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube Leggi anche:
Da due esperienze autobiografiche muove il film vincitore del Leone d’oro all’ultima Mostra di Venezia, distribuito in Italia con il titolo La scelta di Anne, che, anziché tradurlo, per un’oscura bizzarria...
Read more
La scelta di Anne: la storia vera dietro al film di Audrey Diwan
cinematographe.it
Da due esperienze autobiografiche muove il film vincitore del Leone d’oro all’ultima Mostra di Venezia, distribuito in Italia con il titolo La scelta di Anne, che, anziché tradurlo, per un’oscura bizzarria sostituisce fino a cancellare l’originale L’événement (in italiano, “L’evento”): nel film, ambientato undici anni prima che la Francia, grazie alle lotte politiche di Simone Veil, approvasse la legalizzazione dell’interruzione di gravidanza entro le dodici settimane, la dimensione dilemmatica della scelta è, infatti, del tutto assente in quanto la protagonista non valuta due opzioni, non prende mai in considerazione la possibilità di portare avanti la gravidanza giunta inattesa, ma è anzi estremamente determinata fin da subito ad abortire per non sacrificare prematuramente i suoi obiettivi professionali – insegnare; scrivere – e intellettuali. Il centro del film è, in fondo, proprio questa determinazione e la fatica che costa alla protagonista far comprendere (e accettare) agli altri che desiderio e maternità possono trovarsi disallineati, separati da una distanza che nessuna legge ostativa potrebbe mai annullare o anche solo ridimensionare. L’aborto clandestino di Annie Ernaux, avvenuto undici anni prima della legge Veil La prima delle due esperienze alla base del film è quella, ricostruita in ordine rigorosamente cronologico, settimana dopo settimana, di Arnie Ernaux, l’autrice del libro omonimo da cui il film è tratto: nel 1964, a ventitré anni, studentessa di Lettere prossima a laurearsi, si ritrova incinta a seguito di una breve relazione con uno studente di Scienze Politiche, ma non ha intenzione di tenere il bambino. Nata nell’estrema provincia normanna, proveniente da un famiglia di condizioni modeste, figlia di genitori che, dapprima operai, sono riusciti solo con grande sforzo a ottenere in gestione una piccola caffetteria, Annie ‘Anne’ Ernaux, nata Duchesne, mostra fin da piccola inclinazioni intellettuali e passione per lo studio. Dimostratasi una studentessa brillante alle scuole superiori, riesce a farsi ammettere prima all’Università di Rouen e poi di Bordeaux, dove entra in contatto con coetanei di estrazioni sociali più elevate, che spesso e volentieri la guardano dall’alto al basso. Diventare madre prima di poter portare a compimento il percorso di studi per lei significa, dunque, soltanto una cosa: rinunciare alla possibilità di accedere a quella società che la disprezza, nel mondo borghese e colto da cui viene giudicata non per il suo valore ma per la sua origine proletaria, un mondo nel quale, sebbene non intenda uniformarsi, aspira a entrare per sottrarsi al destino di privazione toccato alla madre e alla sua famiglia tutta. Da lì, da quella certezza, la sua determinazione ad andare fino in fondo e, dopo aver ricevuto il rifiuto di due medici, la decisione di affidarsi a una donna esperta in pratiche abortive illegali. Una storia vera di riscatto sociale minacciata dallo spettro della maternità indesiderata Nel film la consapevolezza di classe della protagonista, pur non oggetto di sottolineatura, viene evocata in modo tanto fugace quanto potente in più occasioni: il ragazzo che l’ha messa incinta, dopo averla invitata per una breve vacanza credendo si fosse già ‘sbarazzata’ del bambino, le rimprovera di avergli creato problemi, per via del suo comportamento poco accomodante, con i suoi amici facoltosi; la madre viene mostrata più volte a consumarsi le mani mentre sgrassa stoviglie e, come unica fonte di sollievo dalla fatica del lavoro operaio, non ha che qualche minuto per ridere di una barzelletta alla radio; un amico, non appena viene a conoscenza della sua gravidanza, non esita a tentare un approccio sessuale perché ai suoi occhi Anne ha ormai assunto la posizione della popolana senza remore a concedersi sessualmente. Se la scrittura di Ernaux è secca e priva di ripiegamenti soggettivi, e cioè si sposta dal piano dell’io a quello del noi, universalizzando la vicenda radicata nell’esperienza autobiografica, la regia di Audrey Diwan segue lo stesso movimento di scivolamento dall’esperienza personale a discorso collettivo. La realtà è rappresentata attraverso la lente soggettivizzante della percezione che la protagonista ha di quanto le accade, mediante un gioco continuo di messe a fuoco e sfocature in cui la camera scorre a raso pelle, aderente a corpi pieni e autentici, per natura ‘sessuali’, ma mai sessualizzati. Proprio perché il punto di vista resta dall’inizio alla fine quello di Anne, il film riesce a raccontare la storia per ciò che (oggettivamente) è: un caso di dolore inevitabile – il confronto con qualcosa che non si desidera e, tuttavia, incombe – a cui si aggiunge il dolore ‘inutile’ dell’umiliazione, della solitudine e del pregiudizio condiviso che, non solo annulla la libertà, ma costringe a sfidare la morte. La scelta di Anne nasce anche dall’esperienza di aborto vissuta dalla regista La ragione per cui la franco-libanese Audrey Diwan, scrittrice prima ancora che regista, ha deciso di mettersi a lavorare all’adattamento cinematografico di un libro ambientato in un’epoca precedente all’introduzione della legge sull’aborto risiede nella doppia valenza di testimonianza storica e di sollecitazione politica che la vicenda lì raccontata assume in un presente in cui ancora il diritto all’aborto viene problematizzato (se non osteggiato); eppure, la volontà di fare del libro un film nasce anche dall’esperienza d’aborto che la regista stessa ha affrontato. In una recente intervista concessa a Stefano Montefiori del Corriere della Sera, Audrey Diwan non ha, infatti, mancato di sottolineare come la lettura del testo autobiografico di Annie Ernaux l’abbia fatta riflettere sulla fortuna di vivere in un tempo in cui l’aborto è legale e in cui una donna può scegliere, senza mettere in pericolo la propria vita, se accogliere o rifiutare la maternità: “Quando ho abortito, ho avuto voglia di riflettere sulle cose, ogni fatto che marca una vita merita di essere pensato, e un’amica mi ha consigliato di leggere “L’evento”. Mi ha scioccato per due ragioni: intanto ho capito quanta fortuna ho avuto a potere abortire in un Paese dove era legale. Non ho messo in pericolo la mia vita, non sono stata costretta a mettermi dei ferri da calza nel corpo. Poi, ho compreso l’immensa distanza che c’era tra quel che pensavo essere un aborto clandestino e la realtà, che è molto più dura”. L'articolo La scelta di Anne: la storia vera dietro al film di Audrey Diwan proviene da .
Carmen Russo, dopo essere stata denunciata dai domestici con l’accusa di sfruttamento in nero, è stata anche sfrattata dal Tribunale di Palermo. Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi sono stati denunciati...
Read more
Carmen Russo sfrattata dal Tribunale: “30 mila euro di affitto mai pagato”
biccy.it
Carmen Russo, dopo essere stata denunciata dai domestici con l’accusa di sfruttamento in nero, è stata anche sfrattata dal Tribunale di Palermo. Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi sono stati denunciati dai domestici: “Sfruttati in nero per 2€ l’ora” https://t.co/enO91vCIpy — BICCY.IT (@BITCHYFit) May 15, 2021 La notizia è stata riportata oggi da La Repubblica: il giudice del Tribunale di Palermo ha costretto la coppia Russo-Turchi a sgomberare la propria scuola di danza di Palermo a causa del mancato pagamento dell’affitto. I due avrebbero smesso di pagare l’affitto da marzo 2020 a marzo 2021 attribuendo la causa dei mancati pagamenti alla pandemia. Le scuole di danza, purtroppo, sono state fra le attività più colpite ed hanno potuto riaprire i battenti solo a maggio 2021. Una scusa che per il Tribunale “non regge” e la sentenza arriva dopo la richiesta fatta da parte del proprietario dell’immobile di scogliere il contratto a causa di circa 30 mila euro di affitti arretrati mai salvati. Richiesta respinta dalla Russo. “La conduttrice non ha più effettuato pagamento alcuno, e ciò neppure in seguito alla consentita riapertura, a decorrere dal giugno 2021, delle palestre e delle piscine”. Carmen Russo, la scuola di danza aperta nel 2014 La scuola di danza incriminata si chiama (anzi, chiamava) Accademia di Danza Classica e Moderna Energy Dance ed era stata fondata nel gennaio del 2014. Dopo 7 anni, la chiusura e lo sfratto. La sezione civile del Tribunale monocratico di Palermo ha pronunciato sentenza di sfratto, condannando la coppia a rilasciare immediatamente gli immobili della scuola sita in Via Resuttana. In più dovranno pagare 4.160,50 euro in favore dell’Immobil Sud Resuttana srl, proprietaria dell’immobile che ospita la scuola di danza.
Artissima: la più importante fiera d’arte contemporanea torna in presenza Tenetevi forte perché la testa inizia a girare: 155 gallerie da tutto il mondo occupano l’Oval di Torino per la fiera d’arte...
Read more
Consigli per il weekend: le mostre da non perdere questa settimana
tpi.it
Artissima: la più importante fiera d’arte contemporanea torna in presenza Tenetevi forte perché la testa inizia a girare: 155 gallerie da tutto il mondo occupano l’Oval di Torino per la fiera d’arte contemporanea più importante d’Italia. Vi aspettano tre sezioni curate online sulla piattaforma XYZ e in presenza con altrettante mostre collettive – Back to the Future (curata da Lorenzo Giusti e Mouna Mekouar), Disegni (curata da Bettina Steinbrügge e Lilou Vidal) e Present Future (a cura di Ilaria Gianni e Fernanda Brenner) – oltre alle quattro sezioni storiche della fiera: Main Section, New Entries, Dialogue/Monologue e Art Spaces & Editions. Per questa edizione la tematica è il Controtempo, la curatrice della fiera Ilaria Bonacossa motiva la scelta enfatizzando la capacità dell’arte di “battere sugli accenti deboli trasformandoli in punti di forza e creando un contrasto di voce dominante”, preso in prestito dall’ambito musicale il controtempo si colora della sfumatura emotiva e formale, della libertà insita nell’arte di oltrepassare condizionamenti e conformismi, della sua capacità di preveggenza e di approcciarsi al futuro senza abolire la tradizione. WEEKEND ESPLOSIVO DOVE: Sedi varie – TO QUANDO: 6 e 7/11/21 PERCHÉ: Torino espone l’arte di ogni genere e stile: The Others, Flashback, Dama, Paratissima, poi Fondazione Merz, GAM, Club to Club! DOMENICO GNOLI DOVE: Fondazione Prada QUANDO: fino a 27/02/22 PERCHÉ: La mostra di cui tutti parlano: una mega retrospettiva con opere dal 1949 al 1969. Una parata di particolari prelevati dal corpo umano o da oggetti anonimi, sotto la lente d’ingrandimento: l’attaccatura dei capelli come i bottoni di una camicia. MARMI TORLONIA DOVE: Musei Capitolini QUANDO: fino a 9/01/22 PERCHÉ: Non perdetevi la mostra perché l’ambiziosa selezione di 92 (da 620) sculture greco-romane partirà a stretto giro in tour mondiale! È la raccolta privata di sculture antiche più prestigiosa. GUARDARE OLTRE DOVE: Maxxi QUANDO: fino a 14/11/21 PERCHÉ: In prima linea sul fronte, Medici Senza Frontiere e i fotografi di Magnum testimoniano le principali calamità naturali ed emergenze umanitarie, dal 1971 ad oggi. Al MAXXI 24 scatti per “50 anni sul campo, tra azione e testimonianza”.
Lazio Juventus streaming e diretta tv: dove vederla Sabato 20 novembre 2021 alle ore 18 Lazio e Juventus scendono in campo allo stadio Olimpico di Roma, partita valida per la tredicesima giornata della...
Read more
Lazio Juventus streaming e diretta tv: dove vederla
tpi.it
Lazio Juventus streaming e diretta tv: dove vederla Sabato 20 novembre 2021 alle ore 18 Lazio e Juventus scendono in campo allo stadio Olimpico di Roma, partita valida per la tredicesima giornata della Serie A 2021-2022. Dove sarà possibile vedere Lazio Juventus in tv e live streaming? Sky Sport o Dazn? Di seguito tutte le risposte su come e dove vedere la partita del massimo campionato italiano nel dettaglio: In tv La partita di Serie A tra Lazio e Juventus sarà visibile in live streaming esclusiva sulla piattaforma a pagamento DAZN. Previsto ampio pre e post partita con interviste ai protagonisti e commenti in studio con i vari ospiti ed esperti. In questo articolo abbiamo poi spiegato quali sono i migliori siti per vedere le partite di calcio in streaming in ottima qualità e in modo totalmente legale. Anche perché, lo ricordiamo, la pirateria è un reato. La partita sarà, come sempre, raccontata anche via radio. Su quali frequenze? Su quelle di Rai Radio 1. Insomma, perdersi il match sarà veramente complicato. Il calcio d’inizio di Lazio Juventus è in programma per le ore 18 di sabato 20 novembre 2021. Ricapitolando: Gara: Lazio-Juventus Competizione: Serie A Dove: stadio Olimpico di Roma Quando: sabato 20 novembre 2021 Orario: 18 Tv: DAZN Siete pronti a godervi Lazio Juventus in diretta tv e live streaming?
Aldo Montano al GF Vip è entrato da comodino, mai mezza dinamica scatenata, nessun segno degno di nota, ma nell’ultima settimana le cose sono cambiate. Lo sportivo toscano ha litigato con Alex Belli...
Read more
Aldo Montano, Alex Belli va ad abbracciarlo e chiede scusa: la reazione dello sportivo
biccy.it
Aldo Montano al GF Vip è entrato da comodino, mai mezza dinamica scatenata, nessun segno degno di nota, ma nell’ultima settimana le cose sono cambiate. Lo sportivo toscano ha litigato con Alex Belli ed ha evitato le ipocrisie tipiche di molti gieffini, mantenendo la sua posizione per giorni. Solitamente prima delle puntate i concorrenti chiariscono qualsiasi cosa uscendosene poi con quegli irritanti: “No Alfy adesso è tutto ok, ci siamo parlati e ci adoriamo, non era nulla di grave“. Al contrario lo schermidore ha schivato tutti i goffi (e furbi) tentativi di Alex di far pace e anche ieri sera in puntata ci ha regalato un bellissimo faccia a faccia nella mystery room. Belli anche in quel caso ha fatto di tutto per far scattare Montano, che però (con evidente difficoltà) si è trattenuto. — Grande Fratello (@GrandeFratello) November 5, 2021 Alex Belli attacca Aldo Montano e poi lo abbraccia. E le cose sembravano destinate a peggiorare, quando stamani Alex ha confidato a Katia Ricciarelli: “La gente come lui si nasconde dietro falsi sorrisi e finte ipocrisie. Non ti dice le cose in faccia il nostro amico Aldino. Sì, ma adesso vedi come lo aspetto al varco. Ieri sera si è permesso di fare battute su me e mia moglie. Vedi come adesso lo squadro stamattina“. Pochi minuti dopo Aldino è arrivato in cucina ed Alex è corso ad abbracciarlo: “Fatti abbracciare vieni, ti chiedo scusa per essermi scontrato con te. Non volevo assolutamente, mi dispiace tanto. Ok, dai vieni qui fratello“. Ma la cosa più bella di questa riappacificazione è la faccia di Aldo Montano tra le braccia di Alex… — Grande Fratello (@GrandeFratello) November 6, 2021
Ricordate tutti che Emanuel Caserio è stato un allievo del talent ‘Amici’? Oggi è diventato un apprezzatissimo attore. Da giovanissimo, Emanuel tentò la carriera da pallavolista ma entrò ben presto...
Read more
Il Paradiso delle Signore, ricordate com’era Emanuel Caserio? Ex allievo di Amici
solonotizie24.it
Ricordate tutti che Emanuel Caserio è stato un allievo del talent ‘Amici’? Oggi è diventato un apprezzatissimo attore. Da giovanissimo, Emanuel tentò la carriera da pallavolista ma entrò ben presto nel mondo dello spettacolo. La sua più grande passione è infatti sempre stata la recitazione: nel lontano 2006, partecipò al noto programma artistico ‘Amici‘ condotto da Maria De Filippi. Il giovane ha però raggiunto la notorietà grazie alla soap opera italiana ‘Il Paradiso delle Signore‘ nel quale ha interpretato il ruolo di Salvatore. Sapete com’era molti anni fa? Emanuel Caserio ieri: dai banchi di ‘Amici’ al grande schermo Il giovane Emanuel ha iniziato la sua carriera grazie al talent ‘Amici‘: vi partecipò infatti nell’anno 2006, quando c’era anche la categoria della recitazione. All’epoca, Caserio entrò nella squadra Gamma ma fu eliminato durante gli esami di sbarramento. Da allora, non si è però mai dato per vinto e ha continuato il suo percorso artistico. Il suo primo amore è sicuramente il teatro ma, dopo una serie di studi, è entrato anche nel mondo della televisione. Il suo volto è infatti apparso in varie serie tv come ‘Squadra antimafia 7‘, ‘Il commissario Rex 7‘ e ‘Un medico in famiglia‘. Ha inoltre vinto numerosi premi cinematografici come quello rilasciato al Festival di Cannes per il film ‘I ponti di Sarajevo‘ a cui prese parte. La notorietà nel piccolo schermo la raggiunge però soprattutto grazie alla serie ‘Il Paradiso delle Signore‘ che lo rende ancora più celebre. Leggi anche —-> Il Paradiso delle signore, lo spoiler di Roberto Farnesi: colpo di scena inaspettato La vita privata di Emanuel Caserio Non si hanno al momento molte informazioni sulla vita sentimentale di Emanuel Caserio. Si sa però che ha avuto in passato una relazione con la mamma di una sua mamma, e che ha avuto molte storie d’amore. Leggi anche —-> Qui appena 13enne, oggi una delle star de Il Paradiso delle Signore: l’avete riconosciuta? Nel 2020, sono infatti circolate voci su un possibile flirt con la collega Ilaria Rossi (che interpreta il ruolo di Gabriella ne ‘Il Paradiso delle Signore‘). E’ stata però la stessa attrice a smentire tutto, dichiarando di essere soltanto amici, oltre che colleghi. Attualmente, l’attore vive a Roma (città in cui si è trasferito da un po’ di anni per studiare recitazione).
Il Consiglio Direttivo dell’associazione “Borghi più belli d’Italia” ha inserito nella propria associazione dodici perle del territorio italiano Dodici borghi italiani hanno superato la certificazione...
Read more
Dodici nuovi borghi si aggiungono alla lista dei più belli d’Italia e mostrano la bellezza del nostro Paese
greenme.it
Il Consiglio Direttivo dell’associazione “Borghi più belli d’Italia” ha inserito nella propria associazione dodici perle del territorio italiano Dodici borghi italiani hanno superato la certificazione di “Borghi più belli d’Italia” e vanno ad aggiungersi alla lista dei 325 borghi presenti sul territorio nazionale. Il riconoscimento rappresenta per i borghi un prestigioso “biglietto da visita” per proporsi ai turisti italiani e stranieri e per valorizzare al meglio la ricchezza e le bellezze del territorio. Essere ascritto nel novero dei borghi più belli è un iter lungo e complesso – e ciò è fatto per scoraggiare quei territori comunali che non hanno i requisiti per entrare nell’ambita lista. Infatti, sono circa 900, attualmente, i comuni che hanno chiesto di essere valutati dall’associazione: per loro un eventuale rifiuto dovrebbe fungere da sprone e incentivo a migliorare il livello qualitativo della vita per i residenti e il sistema di accoglienza e di ospitalità per turisti e visitatori (parametri di cui l’associazione tiene conto per l’ammissione). Inoltre, anche i borghi che hanno già ottenuto la certificazione vengono periodicamente sottoposti a controlli da parte dell’associazione, per verificare che abbiano mantenuto le caratteristiche richieste dalla carta di Qualità. Accogliamo con un caloroso benvenuto – dichiara Fiorello Primi, Presidente dell’associazione Borghi più belli d’Italia – i borghi nuovi arrivati, congratulandoci con loro per aver superato l’iter di valutazione per l’ammissione nella nostra Associazione che, sempre di più e sempre meglio, vuole rappresentare una punta avanzata del sistema dei Borghi in Italia. Un sistema e una rete che, anche a seguito degli effetti della pandemia, ha assunto una primaria importanza per uno sviluppo del nostro Paese più sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Ci sono Borghi già affermati che portano ulteriore notorietà all’Associazione e altri che, pur essendo ugualmente affascinanti e ricchi di tesori artistici e culturali, sono meno conosciuti e hanno bisogno del traino dell’Associazione per farsi conoscere e apprezzare. È questo il vantaggio che offre la nostra rete ed è per questo che chiediamo ancor una volta al governo nazionale che sta elaborando il piano di investimenti relativi a PNRR, una particolare attenzione e una lungimirante strategia per dare a queste fondamentali entità territoriali e comunitarie i mezzi e gli strumenti necessari per continuare ad essere la vera spina dorsale dell’Italia. Ma vediamo quali sono i borghi che si sono guadagnati il titolo di “più belli d’Italia”: Oltre ad Alberobello (BA) ci sono altri Borghi che hanno conseguito nel mese di ottobre la certificazione de “I Borghi… Posted by I Borghi Piu' Belli D'Italia on Tuesday, November 2, 2021 Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube Fonte: Associazione Borghi più Belli Ti consigliamo anche:
Katia Ricciarelli nella lite tra Alex Belli e Aldo Montano ha cercato di essere imparziale ed ha criticato entrambi per motivi diversi. Nel triangolo Delia, Soleil e Alex invece la soprano ha preso...
Read more
Katia Ricciarelli critica Alex Belli: “Occhi da innamorato di Soleil, la fate passare da rovina famiglie”
biccy.it
Katia Ricciarelli nella lite tra Alex Belli e Aldo Montano ha cercato di essere imparziale ed ha criticato entrambi per motivi diversi. Nel triangolo Delia, Soleil e Alex invece la soprano ha preso una posizione netta, a favore della Sorge. Oggi pomeriggio la cantante ha consigliato all’attore di CentoVetrine di allontanarsi dalla sua amica speciale per non farla passare da ‘rovina famiglie’. “Tu continui a parlare del tuo percorso, ma devi modificare i tuoi atteggiamenti. Questo sia per tua moglie che per Soleil, che ieri sera era distrutta. Pensa che ieri aveva tutta la casa contro, se non fosse stato per me, Manila e Giucas. Questo lo vuoi capire o no? Quindi devi modificare i tuoi atteggiamenti. Il tuo comportamento è di un giocherellone, che ha toccato però le sensibilità di altri. Perché vuoi continuare a dormire con Soleil? Basta, non lo fare più. Sembra che tu non voglia capire, e allora continua a fare il tuo percorso. Sono una donna e anche a me darebbero fastidio certe cose. Scendi dal tuo piedistallo e dai delle dimostrazioni. Qui soffre Soleil che passa da rovina famiglie. – ha concluso Katia Ricciarelli – Io ho visto le tue occhiate a Sole, l’occhio tradisce caro mio. Dici che adori quella ragazza? Sappi che lo sguardo fa capire, io non condivido la tua posizione. Tu non vuoi cambiare? Allora devi davvero vivere da solo è”. Ovviamente Alex ha detto che non ha alcuna intenzione di allontanarsi da Soleil Alex “io sono questo” Katia “allora devi vivere da solo”#gfvip pic.twitter.com/B4v9HEzH6T — 🅕e🅕e∞L’EssenzialeÈInvisibileAgliOcchi (@pep_qui) November 6, 2021 Katia Ricciarelli mette in guardia Soleil. “Ragazza mia meglio che ti allontani un po’. Ad esempio non dormire più con lui, inizia da quello. Sappi che quello che mi ha spaventato di lui sono state le occhiate tipiche di un uomo innamorato e perso di te. Ti dava delle occhiate da innamorato che doveva per forza averti. Questo mi ha dato molto da pensare che ci fosse qualcosa di profondo. Adesso pensa a te e mettiti in primo piano senza di lui”. — vintageaddicted (@cestlaviemacher) November 6, 2021 Soleil e Alex: amicizia o qualcosa di più? #GFVIPhttps://t.co/Y0Dzb4OQBO — Grande Fratello (@GrandeFratello) November 6, 2021
In arrivo un nuovo sostegno economico alle famiglia con bambini, con cui il governo spera di sostenere economicamente la ripresa della natalità nel Paese L’assegno unico per i figli è una misura di...
Read more
Arriva il nuovo assegno unico per i figli: si potrà richiedere da gennaio 2022
greenme.it
In arrivo un nuovo sostegno economico alle famiglia con bambini, con cui il governo spera di sostenere economicamente la ripresa della natalità nel Paese L’assegno unico per i figli è una misura di sostegno alle famiglie con figli minori pensata dal governo italiano come incentivo alla natalità: da ben dodici anni, infatti, nel nostro Paese si registra un saldo delle nascite al negativo (ovvero, il numero dei morti supera il numero dei bambini nati in un anno). L’ufficialità del sostegno non è stata ancora data, poiché il decreto attuativo arriverà in Consiglio dei Ministri la prossima settimana. Attualmente sono ancora in vigore gli assegni familiari, che resteranno attivi fino al marzo del 2022, quando poi andrà a regime la nuova misura: lo slittamento a marzo è stato pensato per permettere alle famiglie di fare domanda per l’ISEE e di presentarlo al fine di beneficiare dell’aiuto. Si tratta di un contributo che va dai 50 euro fino a un massimo di 180 per ogni figlio; a partire dal terzo figlio ci sarà una maggiorazione che può arrivare fino a 250 euro. Il valore dell’assegno sarà stabilito sulla base dell’ISEE, con una maggiorazione prevista se entrambi i genitori lavorano – opzione, questa, fortemente voluta dalla ministra della Famiglia Elena Bonetti per spingere il lavoro femminile. Chi non presenta ISEE al momento della domanda ma ha i requisiti richiesti riceverà comunque il sostegno minimo di 50 euro per figlio. Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube Fonte: ANSA Ti consigliamo anche: